La romantica vita di Madame Rosà, meretrice a Parigi

da “La vita davanti a sé” di Romain Gary

voce recitante e drammaturgia Angela Malfitano
suono (live electronics) Francesco Brini

27 agosto 2026, ore 21 – Anfiteatro parco di Villa Spada, Bologna

produzione Tra un atto e l’altro
rassegna Feminologica 9

Al centro della narrazione il racconto del piccolo Momò che ruota attorno alla figura monumentale di Madame Rosa: un’anziana ex prostituta ebrea polacca che negli anni ’50 del novecento ha trasformato il suo appartamento al sesto piano di un palazzo senza ascensore in un rifugio di fortuna dove accoglie i figli delle altre prostitute.
In una Parigi che fatica a integrare le sue periferie, Madame Rosa incarna la resistenza dell’amore universale: immigrata polacca e memoria storica dell’orrore, dedica i suoi ultimi anni a crescere i “figli del peccato”, i bambini nati dalle colleghe prostitute che non possono tenerli con sé.
Il reading esplora l’amicizia straordinaria tra lei e Momò, un bambino arabo che la accompagna verso il declino fisico e mentale. Tra le note della musica elettronica dal vivo e delle percussioni, emerge un ritratto crudo e poeticissimo di una donna che, pur avendo visto il peggio dell’umanità, sceglie di non lasciare nessuno indietro, diventando madre comune di un’infanzia senza radici.
Un connubio di musica e parole per riscoprire il capolavoro di Romain Gary (scritto sotto lo pseudonimo di Émile Ajar). Un viaggio nel cuore pulsante di Belleville, tra le pieghe di una Parigi multiculturale e dolente.
Un invito a tenere la barra dritta sulla bellezza e sui valori umani in un mondo di brutture, attraverso storie che parlano di cura, assenza, identità, amore.

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