Qualcosa come il famoso inferno

E NOI CI VIVIAMO SOPRA SPENSIERATI

dai racconti di Dino Buzzati

di e con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Gino Paccagnella, Bruno Stori

dal 1° al 6 settembre 2026, ore 21 – Istituto Agrario Serpieri, via Peglion 25, Bologna

Dopo l’attraversamento dei racconti di Cechov, abbiamo scelto di tornare alla forma del racconto breve, forma consona alle caratteristiche del nostro progetto che fin dal suo esordio, partendo da un’unica ispirazione – un tema o un autore o un’opera – e in un unico luogo – oggi Villa Altieri, ospiti dell’Istituto Serpieri – sollecita la libertà creativa individuale, restituendo, nelle differenze, una voce unica.
Siamo partiti dal senso di smarrimento, di spaesamento, dalla paura del presente, dall’assenza di fiducia nel futuro. Dunque siamo partiti dall’oggi, un oggi che non rassicura, che percepiamo quasi come minaccia. Questi sentimenti hanno grande spazio nell’opera di Dino Buzzati, nella sua prolifica produzione di racconti; una processione di personaggi e avvenimenti che declina temi fondamentali quali l’identità, la paura, l’ignoto, la morte. Il mistero.
Il suo mondo letterario narra con una scrittura limpida, poetica, ironica, l’inquietudine in cui ci riconosciamo. Ecco la ragione della felice scelta di questo grande autore, di questi bellissimi racconti che traducono in gioco, tragedia o mistero le situazioni più banali o scontate; tempo sospeso, attese, orizzonti metafisici, finali che lasciano all’immaginazione il compito di completare il non detto… una grande voce della nostra letteratura che non smette di affascinare chi la incontra.
Affrontiamo ancora una volta la sfida di rendere teatrale ciò che è pensato per la sola lettura; la sfida di trasmettere l’essenza di una storia in un tempo breve, di creare un piccolo mondo, un mosaico di piccoli mondi.

IN SCENA
Venuto a cercarci (Cardillo) – Uno ti aspetta (Cardillo e Stori) – Sette piani (Croci) – Il crollo della Baliverna (De Summa) – La fine del mondo (Malfitano) – Direttissimo (Manchisi) – Città personale (Mazza) – L’alienazione (Paccagnella) – Gennaio 1944 (Stori)

  • coordinamento e cura Claudia Manfredi – assistenza tecnica Nina Righi – video e foto Ida Pellegrino – grafica Daniela Cotti – biglietteria Lorena Gubellini – ufficio stampa Monica Merola
  • produzione Tra un atto e l’altro APS con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Istituto Agrario A. Serpieri, Quartiere Navile di Bologna, Collettivo Amalia, Gorki 12
  • lo spettacolo fa parte di “Bologna Estate 2026” e costituisce la prima tappa del progetto Tutto il mondo è un teatro in Cento Rose 2026, realizzato con il contributo del Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività, nell’ambito dell’accordo di programma con Ministero della Cultura | Direzione Generale Spettacolo, a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche.

ingresso 13 euro – ridotto 11 euro
prenotazioni e informazioni: 339 5659516 traunattoelaltro@gmail.com