TUTTO IL MONDO È UN TEATRO IN CENTO ROSE
prima tappa: Anna, Nadia, Natalia e le altre. Figure femminili dai racconti di Anton Čechov
di e con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Gino Paccagnella – con la partecipazione di Cristina Carbone
suggerimenti Bruno Stori – coordinamento e cura Claudia Manfredi – assistenza tecnica Nina Righi – video e foto Ida Pellegrino – grafica Alberto Sarti – biglietteria Lorena Gubellini – ufficio stampa Monica Merola
produzione Tra un atto e l’altro APS con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Istituto Agrario A. Serpieri, Quartiere Navile di Bologna, Collettivo Amalia, Gorki 12
dal 2 al 7 settembre 2025, ore 21 – Istituto Agrario Serperi, via Peglion 25, Bologna
“Tutto il mondo è un teatro in Cento Rose” fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena, ed è sostenuto nell’ambito dell’accordo di programma tra Comune di Bologna e MiC Direzione Generale Spettacolo per le attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche.

I racconti di Anton Čechov. Ne ha scritti seicentocinquanta, pervasi dalla malinconia e da un sapiente equilibrio fra ironia e tristezza e noi ci regaliamo il privilegio di sceglierli secondo la nostra sensibilità, per questa nuova avventura del progetto “Tutto il mondo è un teatro”. Nuova soprattutto perché ospite in una nuova sede: l’Istituto Serpieri, un tempo Villa Altieri, che della signorilità del passato conserva qualche traccia nel suo parco: la voliera ad esempio o il piccolo teatro di Verzura. Nella consueta formula itinerante, mostreremo qualche scorcio di questo luogo e soprattutto respireremo nel clima di un grande autore che ha fatto del racconto breve, un capitolo straordinario nella storia della letteratura. Spesso i racconti sono in prima persona e portano una dimensione teatrale, monologante o in dialogo. Le vite dei personaggi – in questa occasione, hanno risalto le protagoniste femminili – sono l’ordinario della quotidianità ma ritratte con una tale delicatezza, con una tale ricchezza di sfumature da affascinarci ancora oggi, da permetterci ancora oggi di ritrovarci come in uno specchio. Čechov non si proponeva messaggi sociali o etici, celebrava atmosfere, piccoli dettagli, la marginalità di tante esistenze umane e, sempre, la natura nella sua regalità. Quanto al senso, in un mondo alla rovescia e senza senso, risponde il tenente Tuzenbach nelle Tre sorelle. “Il senso? Ecco, guardate: la neve che cade. Che senso c’è?”
IN SCENA: Melma (De Summa), La paura (Paccagnella), Lo scherzetto (Croci), La signorina N.N. (Mazza), Un conoscente (Malfitano, Cardillo), Una natura enigmatica (Manchisi, Carbone), Lieto fine (Cardillo, Malfitano)





























