Per un omaggio della città di Bologna all’artista Concetto Pozzati
30 novembre 2019 – 3 marzo 2020
Dal 30 novembre 2019 al 3 marzo 2020 la città di Bologna con Inventario Pozzati – Per un omaggio della città di Bologna all’artista Concetto Pozzati dedica un importante omaggio al grande maestro artista di punta dell’arte contemporanea, a cura di Elena Di Gioia e con spettacoli e performances teatrali dirette da Angela Malfitano.
Il progetto ha il contributo di Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, GD, è realizzato con il sostegno delle Istituzioni culturali della città di Bologna: Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Arena del Sole /Fondazione Emilia Romagna Teatro, Cineteca di Bologna, CUBO, Museo d’impresa Gruppo Unipol rientra tra i main projects di ART CITY Bologna 2020 ed è promosso dalle Associazioni culturali Teatri di Serendip e Tra un atto e l’altro, le cui attività sono sostenute dalla Regione Emilia-Romagna.
Spettacoli, performance, proiezioni, incontri danno corpo a appunti, lettere, dialoghi, interventi, ponendo una lente di ingrandimento sulla letteratura inedita e sull’opera di Concetto Pozzati: una alchimia tra discorso sulla propria opera, in dialogo con se stesso e il discorso pubblico (in Aule e contesti delle città) dove la responsabilità dell’artista segna in maniera formidabile l’unione tra l’artista, l’uomo e l’intellettuale. Le performances teatrali, le letture e gli incontri, coinvolgono diversi artisti e ospiti.
Il progetto affonda nel prisma Pozzati: la sua opera d’artista, il suo impegno volto al futuro attraverso l’insegnamento, il suo impegno politico e civile nel ruolo di Assessore alla Cultura a Bologna (dal 1993 al 1996), l’intreccio indissolubile tra privato e pubblico nella forza del ruolo dell’artista oggi attraverso le parole attuali e fulminanti dei suoi scritti.
Il progetto intraprende la sfida di trasfigurare con il linguaggio del teatro gli scritti di Concetto Pozzati. Il teatro che dialoga con le sue opere così come le sue opere dialogano con il pubblico in forma teatrale; i suoi scritti diventano parola della scena. Inventario Pozzati crea quindi una mappa della città, luoghi simbolici e concreti, in cui incastonare le parole di Concetto Pozzati e la loro attualità: dalla Biblioteca Emeroteca del MAMbo con il Fondo Pozzati recentemente donato dai figli Maura e Jacopo al museo bolognese, dallo Studio in cui dipingeva all’Arena del Sole, dalla Accademia di Belle Arti alla Mediateca di CUBO Unipol fino alla Cineteca di Bologna dove ritrovare immagini inedite.

Prima tappa sabato 30 novembre e in replica domenica 1 dicembre 2019 (ore 12 / ore 14.30 / ore 16 presso Fondo Concetto Pozzati | Biblioteca Emeroteca del MAMbo, via Don Giovanni Minzoni 14 Bologna).
A e da Pozzati, performance teatrale con Giuseppe Attanasio, Filippo Pagotto e Massimo Scola, regia di Angela Malfitano. Una saletta “bagnata dalla luce e dal sole” che diventa spazio profondo in cui ricreare l’incontro tra Concetto Pozzati e i tanti artisti, amati, conosciuti, attraversati nella sua vita e nella sua opera. Un gruppo di giovani attori, in movimento “tempestoso” e relazione tra loro e con i volumi presenti nella Biblioteca, interpreta le voci di vari artisti e dialoga con la voce di Pozzati, che si manifesta anche sonoramente, filo rosso nelle produzioni del progetto.
Tracce e frammenti epistolari, dichiarazioni d’intenti, dialoghi di Pozzati con altri artisti (Ceroli e Cintoli tra gli altri), appunti, scritti politici, di critici e storici d’arte sono tratti da Scritti d’artista di Concetto Pozzati, dall’archivio privato della famiglia e dai cataloghi del Fondo (inaugurato nel 2018 e che raccoglie oltre 5000 volumi donati dalla famiglia Pozzati) e si focalizzano sugli anni ‘60 e ‘70 dell’artista, periodo denso e di grandi trasformazioni, nelle forme e nel pensiero.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria (posti limitati a replica):
inventariopozzati@gmail.com | tel. 392 1696262.































Domenica 1 dicembre 2019, in occasione della ricorrenza del compleanno del Maestro, alle ore 18.15 al MAMbo (via Don Giovanni Minzoni 14 Bologna) brindisi e presentazione del progetto alla presenza dell’Assessore alla Cultura e Promozione della città del Comune di Bologna Matteo Lepore e alle ore 20.00 al Cinema Lumière / Cineteca di Bologna (piazzetta Pier Paolo Pasolini 2/b Bologna, ingresso gratuito) proiezione di A che punto siamo con i fiori? Concetto Pozzati – Dialogo per segni e materia, documentario inedito composto dalla materia, dai segni e dalla voce di Concetto Pozzati a cura di Carlotta Cicci e Stefano Massari che cura anche la regia. Il documentario è stato realizzato nello Studio dell’artista poco prima della sua scomparsa.
Ripeteva spesso Concetto: “la pittura ha bisogno della sua oralità”. Ogni volta gli rispondevo che quella frase mi ammutoliva dentro. E reagivo. Perché come lui, desideravo sempre che la mia “parola acquistasse la visione”…Vorrei fosse un film che ricominciasse ogni volta da un punto diverso di gratitudine. L’esercizio è stato voltarsi, fare un gesto lentissimo di saluto, continuare a farlo ininterrottamente, cercando residui di materia organica, mentale, sessuale immorale e morale tra i suoi pennelli, tra le sue carte, le sue tele, i suoi innumerevoli oggetti. L’esercizio è stato lasciarsi guardare ancora da quella sua voce sempre in posizione di domanda e stupore. Questo è un film sulla voce di Concetto Pozzati, pittore. Stefano Massari
Introducono Vittorio Boarini e Gian Luca Farinelli.
Ingresso libero

Venerdì 24 gennaio (ore 15 / ore 17 / ore 19 / ore 21) sabato 25 gennaio (ore 15 / ore 17 / ore 19 / ore 21) e domenica 26 gennaio 2020 (ore 12 / ore 15 / ore 17 / ore 19), nell’ambito di ART CITY Bologna 2020 lo Studio privato di Concetto Pozzati (via Zamboni 57 Bologna) si apre per la prima volta e ospita Io sono un pittore, performance teatrale con Massimo Scola regia di Angela Malfitano.
SOLD OUT
Dipingere è dipingere l’impossibile. È vero anche che la pittura è una corteccia dura, resistente, dove scorze sedimentano e si addizionano. La pittura ha una forte memoria, a un suo forte spessore, non la si elimina facilmente anche perché la pittura, sì lei, è intelligente anche ad insaputa dello stesso pittore.
Spazio di intimità in cui il pittore si muoveva tra pennelli, appunti, ritagli, materiale in attesa di nuove sperimentazioni. Lo Studio in cui Pozzati, oltre a dipingere, custodiva libri, cataloghi, le sue opere e dove accoglieva amici, artisti, galleristi.
In questo spazio ritroviamo un luogo di attesa e di silenzio, un luogo in cui far risuonare la voce di Pozzati in una galleria di opere e fotografie esposte appositamente per il pubblico. Un attore in scena nel tempo sospeso dello studio, in quel luogo di tempesta creativa e dialogo tra il pittore e le opere stesse; un “guardaroba di affetti” e di arte, tra gli oggetti del quotidiano dell’uomo e dell’artista. L’attore dichiara di essere l’Artista, accoglie e accompagna il pubblico. Lungo il tragitto alcune delle opere più conosciute saranno svelate e raccontate dall’Attore/Pittore.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria (posti limitati): inventariopozzati@gmail.com | tel. 392 1696262










Domenica 26 gennaio alle ore 18.00 al CUBO Unipol – Condividere Cultura – Museo d’Impresa del Gruppo Unipol (piazza Vieira de Mello 3 e 5 Bologna) Concetto e gli specchi, reading di teatro e musica elettronica con Angela Malfitano e il musicista Franz Brini, regia di Angela Malfitano.
Un testo mappa, appositamente costruito, che naviga nell’alto mare degli scritti dell’artista a partire da alcune idee quali il doppio, elemento ricorrente nella sua opera.
Ingresso libero. Informazioni: arte@cubounipol.it









Il progetto si conclude 26 e 27 maggio 2021 all’Arena del Sole (ore 19 – via dell’Indipendenza 44 Bologna) con l’anteprima nazionale de Il pittore burattinaio, spettacolo ideato e diretto da Angela Malfitano e prodotto dall’Associazione Tra un atto e l’altro.
Il pittore consegnato agli altri è un burattino, vuole invece il pittore essere il burattinaio, far muovere e gestire le sue immaginazioni, i suoi “bambolotti”, le sue fantasmagorie.
Tra le opere dell’artista, in scena e in proiezione, una allieva ricostruisce il rito della comunicazione interrotta con il Maestro. Un testamento visionario che ci parla, con forza ancora maggiore oggi, del futuro e del ruolo dell’arte.
Un rito teatrale d’affetto attorno all’intenso progetto dedicato a Concetto Pozzati che si completa all’Arena del Sole. Per fare festa a Concetto Pozzati, per ritrovarlo, ancora. Intorno all’arte. Intorno alla vita.
La lingua di Pozzati arriva potente nella sua forma già teatrale, così come la sua voce di oratore istrionico, che udiamo. Le sue opere in proiezione, anche a sovrapporsi al corpo della performer.
Un dialogo fisico e strenuo tra l’attore e le immagini. Chi è il burattinaio dunque?
Guidata dall’istinto mai sopito dell’allievo che sente parole inaudite e riconosce il Maestro, l’allieva/performer percorre un cammino attento su una trama sottile, un crinale tra pensiero e trasfigurazione, tracce che portano all’infinito o al precipizio.
Nello spettacolo sono le parole stesse del Maestro a tracciare il percorso. Necessari l’ascolto e l’apertura: in una reciproca congiura, una reciproca recita, tra immagine e parola. Ed è ancora lui, il Maestro che incoraggia e, mentre avverte dei pericoli, mostra la strada possibile: «Perché si può fare tutto, perché non si rincorre né si progetta il nuovo e il futuro. Un inventario della fine».
«Da queste e altre riflessioni di Pozzati – scrive Angela Malfitano – e dalla luce che mi restituiscono i suoi scritti nasce l’idea dello spettacolo. Il mio primo maestro, Leo de Berardinis, si è incontrato con Pozzati assessore e tra i due è nata una grande amicizia-riconoscimento. Grazie al primo ho incontrato il nuovo Maestro, e con lui ho potuto continuare il dialogo educativo che avevo con Leo e che mi mancava. Sbalordivo a sentire le stesse formule magiche. Le stesse parole che da se stesse non erano risposte ma anch’esse sempre domande, quello che Leo chiamava “Oltre” e Concetto “Indicibile”».
IL PITTORE BURATTINAIO
ideato, diretto e interpretato da Angela Malfitano
con la partecipazione di Jimmy Villotti e Giuseppe Attanasio
letture di Maurizio Cardillo e Lucia Fontanelli
progetto video Stefano Massari e Carlotta Cicci
performance scenografica Harry Baldissera
assistenza alla regia Giuseppe Attanasio
progetto luci Alessandro Amato
organizzazione Antonella Babbone
produzione Tra un atto e l’altro
nell’ambito di Inventario Pozzati. Per un omaggio della città di Bologna all’artista Concetto Pozzati a cura di Elena Di Gioia
Un ringraziamento a Maura e Jacopo Pozzati, alla Fondazione Casa Lyda Borelli per Artisti e Operatori dello Spettacolo, a Alberto Beltramo, a Carlo Alberto Nucci, al Teatro Biagi D’Antona / Castel Maggiore, a Unione Reno Galliera.
foto di Paolo Cortesi
anteprima nazionale





















Inventario Pozzati da novembre 2019 a marzo 2020
progetto a cura di Elena Di Gioia
spettacoli e performance ideate e dirette da Angela Malfitano
organizzazione Antonella Babbone
assistente alla regia Giuseppe Attanasio
direzione tecnica Alessandro Amato
ufficio stampa PEPITApuntoCOM
grafica Alberto Sarti
foto Paolo Cortesi
un ringraziamento speciale a Maura e Jacopo Pozzati
Contatti inventariopozzati@gmail.com | tel 392 1696262

