la vita nuova

un progetto speciale di Tra un atto e l’altro

di e con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Gino Paccagnella

dal 20 al 25 luglio 2021, ore 21.30
Villa Salina Malpighi, Castel Maggiore (BO)

Grazie alla consolidata e preziosa collaborazione con il Comune di Castel Maggiore, Villa Salina torna ad ospitare il progetto “Tutto il mondo è un teatro” dell’Associazione Tra un atto e l’altro con la nuova produzione La vita nuova, dal 20 al 25 luglio.

Da dove iniziare?
Da dove iniziare la vita nuova – che nonostante abbia risonanza immediata con la ricorrenza dantesca, nulla ha a che vedere con quell’opera?
Il progetto conserva la natura di “lavoro in via di svolgimento” – che di quella libertà, di quell’essere senza sponde, si alimenta – per questo, è impossibile raccontare in anticipo cosa succederà; solo cosa si propone lo spettacolo, la direzione, di quello che vuole essere un viaggio.
Un nuovo viaggio ma soprattutto una sfida, una sfida che riguarda tutti noi: condividere domande, inquietudini, emozioni, sentimenti che la pandemia ha scoperchiato. Domande alle quali, quasi certamente, non sapremo rispondere ma di cui sentiamo necessità: così come sentiamo necessario trovare la forma e le parole per quelle emozioni, inquietudini e sentimenti; trovare le parole per connetterci al presente perché pensiamo sia questo è uno dei compiti alti del teatro.
I punti di vista sono diversi e diverse le sensibilità: carichi del peso del recente passato, del peso di quell’esperienza, volgiamo lo sguardo al futuro: ci sono dati nuovi giorni e proviamo ad immaginarli riappropriandoci dell’atto creativo/generativo proprio dell’arte.

Partiti da una suggestione, da un concetto allargato che sembrava poter contenere tutto e il suo contrario, senza testi o autori che orientassero la messa in scena, abbiamo costruito un percorso a tappe che si snoda, non solo negli spazi fisici, ma soprattutto nelle parole guida emerse dalle tante ed eterogenee proposte.
In particolare il vuoto e il silenzio, parole che portano con sé, contemporaneamente, un bisogno e una condanna. Siamo le mosche cieche del presente, disorientate e sballottate tra l’ossessione di avere sicurezza nelle transazioni telematiche e il bisogno di un orizzonte spirituale, tra il perdurare dell’ansia del contagio e l’aggressività scaturita dall’esperire il senso del limite, della vulnerabilità, dell’interdipendenza.
Ne è venuto fuori uno spettacolo sghembo – come sghembe sono oggi le nostre nuove vite – da decifrare, da visitare quasi fosse una specie di museo, soprattutto uno spettacolo libero da logiche narrative o di composizione organica perché la forma di elaborazione collettiva che ci siamo dati come incarico e sfida, ha costruito per tracce – le nostre personali tracce – il percorso.
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coordinamento e cura Claudia Manfredi – assistente Crsitina Carbone – assistenza tecnica Paolo Falasca – teaser e docufilm Teo Rinaldi – grafica Alberto Sarti – ufficio stampa PEPITApuntoCOM – biglietteria Lorena Gubellini

nell’ambito di Tutto il mondo è un teatro progetto promosso dall’ associazione Tra un atto e l’altro con il contributo di Unione Reno Galliera, Città di Castel Maggiore, Regione Emilia Romagna

la vita nuova fa parte di Bologna Estate 2021, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica