evento teatrale dedicato a Leo de Berardinis
da lunedi 29 giugno a venerdì 3 luglio 2009 – ex Caserma Sani, Via Ferrarese 199 – Bologna
Bè – BolognaEstate09
Leo de Berardinis, uno dei talenti più originali del teatro di fine ‘900, ha lasciato un segno profondo in chi l’ha conosciuto e in chi ha tratto dal suo genio ispirazione d’arte e di vita. Bologna è stata la casa del suo teatro per circa vent’anni. Gli ideatori di questo progetto hanno vissuto accanto a lui parte di quegli anni e ora, condividendo una memoria unica, propongono un evento che unisce l’intento del ricordo e quello di una riflessione sul teatro.
Il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita, della morte.
Leo de Berardinis
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Tra un atto e l’altro, Reon Teatro, Diablogues Teatro, Le Belle Bandiere – con il patrocinio di Università di Bologna
Percorso e azioni teatrali di Anna Amadori, Elena Bucci, Fulvio Ianneo, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Gino Paccagnella, Stefano Randisi, Marco Sgrosso, Enzo Vetrano
IN
di e con Anna Amadori – allestimento e regia Fulvio Ianneo
In inizia un lavoro nel nome di Leo che ha aperto il nostro sguardo alla possibilità di un teatro di libertà, dove la visionarietà immensa e la profondità della conoscenza umana contiene i punti cardinali dell’esistenza – alto e basso, bello e brutto, felicità e dolore. E nessuno parlava e tutti ascoltavano.
In collaborazione con LEGGERESTRUTTURE factory
IMPROVVISAZIONI SUL NON ESSERE E IL NON DIRE
di e con Elena Bucci
Lo so, lo so, non bisogna voltarsi indietro, altrimenti si diventa statua di sale e i maestri vanno salutati. Eppure: il disegno dei ricordi, che cambia ogni giorno, è indice del futuro? la mappa alla quale si torna per ripartire? E’ verso il silenzio, come scrive Leo, che si deve andare?
LA REGINA DEGLI ELFI
Liberamente tratto da Elfriede Jelinek
di e con Angela Malfitano
Una figura ambigua, tra arte e potere: Paula Wessely, una delle interpreti più popolari del teatro viennese, giunta all’apice della celebrità durante il Terzo Reich. Il suo grottesco funerale: un’antica tradizione prevedeva una cerimonia funebre d’onore per gli attori del Burgteather di Vienna, le cui salme venivano portate in processione davanti al teatro.
FUORI FUOCO
di e con Marco Manchisi
Voglio ricordare Leo in un respiro, in un fremito appena, in un’incertezza, nelle parole o nei gesti cercati per raccontare uno stato, una condizione di precarietà, tra essere e non essere, portando una maschera che sia più vera del vero, tra farsa e verità, nell’inferno o verso la saggia semplicità di un eterno fanciullo, come in un flusso di coscienza…
grazie a Miranda Manchisi
UN SALUTO
Liberamente tratto da Fanny & Alexander di Ingmar Bergman
di e con Francesca Mazza
Metto da parte le cautele, i pudori, le paure. Non mi preoccupo se avrei avuto o no l’approvazione del Maestro. Indosso il coraggio della libertà che Leo mi ha insegnato.
APOCRIFO
di e con Gino Paccagnella
Micro atto spurio / come un frammento di un sonetto di Shakespeare, / un “blank verse” ignoto. / Penso a un poeta e ne vedo due, / Shakespeare e Leo, / incisi uno nell’altro.
LA VITA È SOGNO
Liberamente tratto da Pedro Calderon de la Barca
di e con Marco Sgrosso
… morire, dormire, sognare forse… le parole di Sigismondo, Re addormentato, in catene o tra i velluti, sospeso tra terra e altrove, mi hanno fatto pensare a Leo…nel sonno si placa il furore, il dolore scolora, altri mondi affiorano, e si ritorna fanciulli… cos’è la vita? un’illusione… cos’è la vita? un sogno, una finzione…
grazie ad Andrea Agostini e a Roberto Passuti
UNO E DUE
Per Leo da Enzo e Stefano – Parole tratte da Totò e Vicè di Franco Scaldati
Ancora una volta Uno e Due hanno perso il treno per fuggire.
E non resta che raccontare la storia di un uomo diviso in due.
Giardino sonoro – Paesaggio di suoni, musiche e voci che evoca la figura artistica ed umana di Leo attraverso la memoria di chi l’ha conosciuto
Installazione sonora a cura di Alessandro Saviozzi (Studio Arkì)
Testi selezionati da Francesca Mazza
Registrazioni in presa diretta effettuate da Elisabeth Armand Fonica Persephone
Con le voci di Eugenio Allegri, Marco Alotto, Antonio Alveario, Paolo Ambrosino, Elena Bucci, Ruggero Cappuccio, Valentina Capone, Silvio Castiglioni, Marco Cavicchioli, Franco Coda, Ilaria Drago, Patrizio Esposito, Iaia Forte, Fulvio Ianneo, Sylvie Levesque, Angela Malfitano, Claudia Manfredi, Marco Manchisi, Ivano Marescotti, Francesca Mazza, Licia Navarrini, Renato Nicolini, Gino Paccagnella, Stefano Perocco, Enzo Pezzella, Loredana Putignani, Stefano Randisi, Andrea Renzi, Fabrizia Sacchi, Alfonso Santagata, Marco Sgrosso, Paola Vandelli, Enzo Vetrano, Pasquale Vita, Teri Weikel
Coordinamento Claudia Manfredi
Luci di Alessia Massai e Matteo Nanni
IlIuminotecnica Giuliano Viani
Grazie a Nicoletta De Blasis, Stefano Detassis, Alessandra Fucillo, Davide Lora, Filippo Pagotto, Sara Poledrelli, Alessandro Carnevale Pellino, Federico Pastore, Marta Dalla Via, Marcello Mocchi, Elena Orsolano, Sara Prigione, Natalya Rachun, Giulia Torelli
Un ringraziamento particolare all’Agenzia del Demanio – Filiale di Bologna per la concessione dell’ ex Caserma “Sani” e per la gentile collaborazione
recensioni
30/06/09 Krapp’s Last Post, Carla Vitantonio
29/06/09 La Repubblica, Anna Benedettini
28/06/09 La Repubblica, Vega Partesotti
26/06/09 La Repubblica, Vega Partesotti

