Salute a te! Festival 2025

Nel 2025 ricorre l’anniversario degli 80 anni della Liberazione d’Italia, mentre nel 2026 saranno gli 80 anni del voto alle donne, in cui Bologna è stata la prima città in Italia a votare. Dalle partigiane alla difesa odierna dei diritti delle donne, noi immaginiamo il corpo sociale delle donne come storia e memoria trasmissibili ma anche come “corpo intermedio”, concetto nuovo, che dona valore alle donne come centraline di relazioni e bisogni. Ci pare fondante ribadire l’autodeterminazione di genere sul corpo delle Donne in particolare, minacciata da derive di controllo ricorrente.

Salute a te! Festival, nell’ambito del progetto Il Corpo delle Donne. Corpo Sociale. Una lunga storia di interazioni
quest’anno alla sua ottava edizione, è un festival lungo un anno e diffuso nel territorio metropolitano che racconta e condivide esperienze sul benessere, sulla salute e sul welfare in modalità e forme innovative e sempre diverse, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna – Pari Opportunità.
Il Collettivo Amalia è formato da professioniste della cultura, della comunicazione e del settore socio sanitario e
opera dal 2018 nel territorio della Città Metropolitana sui temi del benessere e della salute attraverso la cultura e il
teatro.
Tra un atto e l’altro nasce nel 1999 da Angela Malfitano e Francesca Mazza con un gruppo di artiste e intellettuali
della città coinvolte dal Comune di Bologna nella creazione di progetti per Bologna 2000. Da allora si è espanso a molti artisti, ai giovani, a progetti di formazione e di genere. Oggi raccoglie professionist* di talento che condividono un’etica comune nel lavoro e nelle relazioni, con attività che spaziano dalla progettazione culturale, alle produzioni teatrali, alla formazione.

Salute a te! Festival 2025 – seconda parte >>


25 aprile ore 12.30
Villa Spada via Casaglia/via Saragozza Bologna

C’ERANO UNA VOLTA TANTE RAGAZZE
Spettacolo itinerante tra musica e teatro per commemorare il giorno della Liberazione di Bologna

di Loredana D’Emelio e Tita Ruggeri
con Tita Ruggeri, Cleonice Bortolotti, Les Triplettes Silvia Donati, Daniela Galli e Barbara Giorgi e un gruppo di allieve e allievi di Tita Ruggeri

Il racconto della storia di tante donne non ricordate quanto meritano, per parlare di diritti e resistenza, ieri come oggi: da quando le donne, sotto il fascismo, dovevano essere “angeli del focolare” alla loro partecipazione alla Resistenza, e di quanto abbiano fatto successivamente, scrivendo alcune delle leggi più importanti per la vita delle donne e per la cittadinanza tutta (diritto di voto, tutela della maternità, divorzio, diritto d’aborto).


10 maggio ore 17
Biblioteca Mario Luzi via Matteotti 123 San Pietro in Casale

L’INVERNO DELLE DONNE
conferecital per commemorare la Resistenza delle donne a San Pietro in Casale e nella Bassa bolognese

in collaborazione con Comune di San Pietro in Casale

saluti iniziali di Riccardo Marchetti Assessore alla Cultura di San Pietro in Casale
letture Angela Malfitano, canti Elena Natucci, chitarra Mary Tracanna
intervengono Tita Ruggeri, attrice e regista; Maria Tasini, già bibliotecaria di Pieve di Cento
modera Gelorma Belmonte, assessora con delega Istruzione, Sociale, Pari Opportunità, Welfare di S. Pietro in Casale
tecnico Max Mugnani
grazie a Biblioteca Mario Luzi, Maurizio Garuti, Silvia Napoli, Claudia Rossi, Silvia Santi, Benedetta Tobagi, Federica Veronesi

Un incontro tra parole e musica, attraverso letture tratte da La Resistenza delle donne di Benedetta Tobagi, Il lungo inverno di Maurizio Garuti e la raccolta I Nonni raccontano, in cui si intrecciano testimonianze storiche e narrative che riportano in vita figure femminili spesso dimenticate.


6 giugno ore 18
piazza della Rimembranza Castiglione dei Pepoli

L’AGNESE E ALTRE STORIE DI DONNE LIBERE
conferecital per ricordare le donne della Resistenza di Castiglione e non solo

in collaborazione con Comune di Castiglione dei Pepoli

interventi di Giuseppe Cecconi – socio di Associazione Terra Nostra, Stella Dante – referente ANPI Castiglione dei P., Anna Marchi – già docente di storia presso Istituto “Caduti della Direttissima”
modera Luca Deplano – Assessore con delega in materia di cultura ed eventi
attrici e attori Giuseppe Beccaglia, Francesca Cassarini, Elisa Collina, Filippo Santi, Michela Vitamia di “Non solo ragionieri”
Antonio M. Del Gaudio alla chitarra e voce

Un dialogo tra parole, teatro e musica per evocare la forza, la determinazione e la vita eccezionale di donne che hanno affrontato i momenti più difficili del conflitto nell’inverno del 1944-45, partendo dalle bellissime pagine del primo romanzo pubblicato dopo la fine della guerra, L’agnese va a morire di Renata Viganò, lei stessa medaglia d’oro partigiana. Rileggere questo romanzo è fondamentale per riflettere sull’importanza che le donne hanno avuto nella lotta contro il nazifascismo. Questo è lo spunto per parlare anche delle donne del territorio di Castiglione dei Pepoli e Appennino attraverso le parole dei nostri ospiti, esperti e storici del territorio.
Quella con Castiglione dei Pepoli e la Compagnia “Non solo ragionieri” è una collaborazione che il nostro progetto porta avanti da tempo; il rapporto con il territorio dell’Appennino cresce ora nell’incontro con Associazione “Terra Nostra” e l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) locale.
L’AGNESE VA A MORIRE è uno dei primi romanzi italiani sulla Resistenza, scritto da una donna e dedicato ad una donna. Siamo nei terribili giorni dopo l’8 settembre, quando l’esercito italiano non capisce più da che parte stare, mentre gli anglo-americani impiegheranno mesi prima di arrivare al Nord, e i nazisti continuano la guerra contro gli ex alleati italiani e con i fascisti a dar loro man forte. L’autrice, Renata Viganò, prese parte attiva alla Resistenza e con la storia di Agnese racconta giorno per giorno la cronaca avvincente della lotta per la Liberazione nelle valli di Comacchio: una lavandaia in là con gli anni, che colpita dalla morte del marito deportato, pur non essendosi mai interessata di politica, inizia a collaborare con i partigiani come staffetta di collegamento.


17 giugno ore 19
Sala Alessandri via Gorki 10 Bologna

BREVE ATLANTE DELLE (ALTRE) MADRI E DEI (NOSTRI) FIGLI
presentazione del libro di Mara Cinquepalmi e letture di Angela Malfitano

introduce Carmine Caputo, giornalista

Breve atlante delle (altre) madri e dei (nostri) figli esplora le fragilità e i segreti delle famiglie, in particolare quelle di donne che, per vari motivi, hanno dovuto rinunciare ai propri figli, costrette ad affidare i loro bambini a terzi, spesso in circostanze drammatiche. Di queste madri la cronaca ci restituisce quasi tutto. Conosciamo le loro storie fin nei minimi dettagli, ma di quello che accade dopo un abbandono restano poche tracce. Tranne quando madri e figli si ritrovano. I protagonisti di queste narrazioni, tutti legati a una madre di nome Agata, si muovono sullo sfondo di eventi calcistici significativi, che riflettono la storia sociale del nostro Paese. Un viaggio emozionante tra passato e presente, tra ricerca e riconciliazione.


FORMAZIONE
presso il Centro Michelini in via Gorki 12 Bologna

marzo – aprile
il giovedì
dalle ore 16 alle ore 17.30

GORKI ON AIR
laboratorio di podcast rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni

in collaborazione con Filò – Il filo del pensiero, Arcanto APS, We-noMads e Tra un atto e l’altro, con il sostegno di Gorki 12

L’attività coinvolge un gruppo di giovani partecipanti in un percorso espressivo e creativo centrato sull’uso della voce. Attraverso sei incontri, le/i partecipanti esplorano le basi della comunicazione audio e dell’espressione vocale scegliendo le tematiche centrali degli episodi.

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gennaio – giugno / settembre – dicembre
il lunedì
dalle ore 19.30 alle ore 21

TWERK GORKI
corso di Twerk – livello base

condotto da Elena Natucci con la scuola Twerk Bologna

Il percorso è aperto a persone adulte di ogni età e background. L’attività propone un approccio accessibile e consapevole al Twerk come disciplina di danza che lavora sul movimento, la forza, il ritmo e la relazione con il proprio corpo. Il Twerk è un mezzo per liberare il corpo dallo stigma della sessualizzazione e dell’oggettificazione, creando spazi sicuri dove muoversi, esprimersi e conoscersi attraverso una pratica collettiva.
Il corso è diventato negli anni un punto di riferimento per chi cerca un’attività fisica energica ma anche uno spazio di relazione, cura e appartenenza.


direzione artistica e coordinamento Angela Malfitano
idee e ricerche Silvia Napoli
laboratori Elena Natucci
assistenza organizzativa Claudia Rossi, Silvia Santi, Alessio Biddi Bernardoni
ufficio stampa Monica Merola
grafica e social Alberto Sarti
video Federico Calzolari
tecnica Massimiliano Mugnani
grazie a Gelorma Belmonte, Anna Del Mugnaio, Luca Deplano, Maria Cristina Pirazzini, Roberta Toschi, Elisa Zaccaro