Dieci. Accuratamente

di e con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Angela Malfitano, Marco Manchisi, Francesca Mazza, Gino Paccagnella
con la partecipazione di Cristina Carbone

31 agosto, 1° settembre – 4, 5, 6, 7 settembre 2024, ore 21
Villa Salina Malpighi, Castel Maggiore (BO)

coordinamento e cura Claudia Manfredi – assistenza tecnica Vittorio Perelli – video Teo Rinaldi – grafica Alberto Sarti – biglietteria Lorena Gubellini – grazie a Paolo Falasca
produzione Tra un atto e l’altro
con il sostegno di Città di Castel Maggiore, Unione Reno Galliera, Regione Emilia-Romagna
parte di Bologna Estate 2024

La cura è un gesto che chiede tempo, e l’avverbio accuratamente è una parola che contiene in sé diverse sfumature. Ma il tempo che dovrebbe contenere quei gesti manca nella fretta di ogni azione quotidiana, nella frenesia del rincorrere, nell’asfissia, nell’ansia, nella difficoltà del fermarsi, nella bulimia di informazioni, nella quantità di richieste da soddisfare.
Forse la cura è fermarsi. Il silenzio, l’attesa. Come quella di un pubblico seduto in platea… O come quella di chi, dopo il tempo della scelta, dello studio e della creazione sta per entrare in scena. Il tempo del teatro può essere, accuratamente, un tempo di cura.
Con cura festeggiamo la decima edizione del progetto Tutto il mondo è un teatro, un percorso e una riflessione per recuperare un senso condiviso, quell’intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. Gesti semplici, parole preziose per fare comunità.

in scena:

Oscar De Summa Jean Tarrou (da La peste di Albert Camus)
Angela Malfitano La Chiesa (da La ciociara di Alberto Moravia)
Maurizio Cardillo Mondi sommersi di un’insegnante di sostegno (di Oscar De Summa)
Fabrizio Croci e Francesca Mazza Sulla soglia (da La morte di Ivan Il’ič di Lev Tolstoj e Ulisse di James Joyce)
Gino Paccagnella Processo (da Paul Thomas Anderson e Franz Kafka)
Marco Manchisi e Cristina Carbone Verso casa (da Elsa Morante, Charles Baudelaire, William Shakespeare e altri)

Sipario.it, 14 settembre 2024: recensione di Valeria Ottolenghi >>