Macondo

UN OMAGGIO A GABRIEL GARCIA MARQUEZ

21-23 luglio 2022, ore 21, parte prima
28-30 luglio 2022, ore 21, parte seconda
Villa Salina Malpighi – Castel Maggiore (BO)

con Maurizio Cardillo, Fabrizio Croci, Oscar De Summa, Angela Malfitano, Elena Natucci, Gino Paccagnella, Tita Ruggeri

collaborazione drammaturgica Mario Giorgi, sonorità Francesco Brini, luci Paolo Falasca, coordinamento e cura Claudia Manfredi, docufilm Teo Rinaldi, foto Paolo Cortesi, grafica Alberto Sarti, ufficio stampa Ilaria Cecchinato, biglietteria Lorena Gubellini
una produzione Tra un atto e l’altro con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Unione Reno Galliera, Città di Castel Maggiore
“Macondo” fa parte di Bologna Estate 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena
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“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio”.
Questo, uno degli incipit più famosi di tutta la letteratura mondiale. La sola evocazione di queste frasi riporta tanti di noi ad un’esperienza unica, ad un viaggio indimenticabile. Magia, è la parola che attraversa tutta questa opera: eventi fantastici sono collocati come se niente fosse nella trama e nella quotidianità dei personaggi, tanto da acquistare credibilità, verosimiglianza.

Angela Malfitano e Francesca Mazza, fondatrici di Tra un atto e l’altro, spiegano: “Raccogliamo la sfida di portare al pubblico teatrale soprattutto la parola e l’atmosfera di un’opera di grande fascino e bellezza. Poiché il tempo è il grande protagonista del romanzo, decliniamo nel tempo delle puntate il racconto. Questo meccanismo crea un legame tra lo spettatore e la storia e contiamo sulla fidelizzazione del pubblico che ci dovrebbe seguire nelle tappe della narrazione. Netflix ha ufficialmente annunciato che ha acquistato i diritti dell’opera di Márquez per farne una serie tv ma noi li batteremo sul tempo. E soprattutto affideremo alle parole quello spazio libero e infinito di evocazione nella mente del pubblico, che nessuna immagine, per quanto elaborata e spettacolare, potrà mai restituire”.

Il drammaturgo Mario Giorgi: “Un baule grande come un secolo, pieno di vicende che s’intrecciano e si rincorrono: questo è innanzitutto Cent’anni di solitudine, romanzo di Gabriel García Márquez pubblicato nel 1967, che influì non poco sull’immaginario del secondo Novecento, e che rappresenta tuttora uno dei pilastri della letteratura moderna. Prendendo ispirazione dalla storia tumultuosa della famiglia Buendía nel villaggio-cittadina di Macondo, la messa in scena, suddivisa in due parti, ripercorre per tappe il succedersi di sette generazioni e le principali vicende pubbliche e private a esso collegate, alternando la lettura di brani del romanzo a scene, dialoghi, monologhi in cui i personaggi di Márquez fuoriescono, per così dire, dal romanzo e ce ne rendono emotivamente partecipi”.

“Macondo” è la nuova tappa di Tutto il mondo è un teatro, progetto dell’Associazione Tra un atto e l’altro, ideato da Angela Malfitano e Francesca Mazza, che dal 2015, ogni estate riunisce un gruppo di artisti a Villa Salina per creare uno spettacolo in un tempo breve e intenso di residenza. Il gruppo negli anni ha ideato progetti teatrali ispirati a Shakespeare, Tolstoj, Mary Shelley, l’epopea del ’68, i Naviganti, Asimov, Appunti per La vita nuova; per quindici giorni gli artisti si immergono profondamente nel loro lavoro, condividendo tempo, luogo, e soprattutto l’esperienza dell’immaginario, delle proprie letture, musiche e visioni, in un’idea autoriale dell’attore.

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