Il teatro di Pierre Notte

con Angela Malfitano e Francesca Mazza

dal 12 al 20 aprile 2011
Bologna, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Forlì, San Lazzaro di Savena

un progetto a cura di Elena Di Gioia
promosso da Associazione culturale Tra un atto e l’altro
in collaborazione con ITC Teatro di San Lazzaro di Savena, Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno – ERT Fondazione, Teatro Biagi-D’Antona di Castel Maggiore, Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori – Università di Bologna
con il sostegno di BCLA-Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna nell’ambito della V edizione del progetto Face à face – Parole di Francia per Scene d’Italia e con il sostegno della Provincia di Bologna e della Fondazione Carisbo di Bologna

Scarica il programma del progetto

Il progetto è dedicato al teatro e alla scrittura di Pierre Notte, autore teatrale pluripremiato della attuale scena francese, tradotto in lingua italiana grazie al progetto Face à face – Parole di Francia per Scene d’Italia, promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e dedicato alla nuova drammaturgia francese.
La rassegna di eventi in cui si articola il progetto – tra cui la presenza a Bologna dell’autore – costituisce il primo focus nazionale dedicato alla scrittura di Pierre Notte: un’occasione straordinaria per conoscere l’universo teatrale di uno dei più interessanti protagonisti della scena contemporanea francese; e al contempo rappresenta un omaggio a due attrici di punta del teatro italiano di ricerca: Angela Malfitano e Francesca Mazza. Nei cinque testi di Pierre Notte, tradotti da Anna D’Elia, la scrittura è un grande caleidoscopio: corre sul filo della comédie in E a Stoccolma si perde Claudia Cardinale (Perdue dans Stockholm: Claudia Cardinale) e in Moti d’attore prima della scena (Stations d’acteur avant l’entrée en scène); si tinge di nostalgia e comincia a corrodersi in Due vecchiette dirette a Nord (Deux petites dames vers le Nord); diventa claustrofobica in L’ira (La colère) centrato sulla difficoltà e impossibilità delle relazioni, fino a confrontarsi con il linguaggio del teatro ragazzi in Cosine robette (Bidules Trucs). Un autore che nel mutare le forme mantiene inalterata la traccia di una grande scrittura.
Il progetto prevede, inoltre, una sezione formativa sul tema della traduzione teatrale, anche grazie alla collaborazione con la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna. Questa sezione propone anche una tavola rotonda di approfondimento sulla traduzione teatrale per indagare alcune problematiche dei linguaggi della scrittura e della scena, un’opportunità per esplorare temi spesso poco trattati e di importante rilevanza.
Infine, chiudono il progetto alcuni incontri di studio con lo stesso Pierre Notte e la traduttrice Anna D’Elia, con le interpreti Angela Malfitano e Francesca Mazza e un seminario di analisi sui rapporti teatrali tra l’Italia e la Francia attraverso il progetto Face à face.

programma

Martedì 12 aprile
Laboratori DMS Università di Bologna 
Via Azzo Gardino, 65/a – Bologna

ore 15
Tradurre in teatro
Coordina Elena Di Gioia
Intervengono Stefano Casi, Gioia Costa, Anna D’Elia, Piersandra Di Matteo, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Pierre Notte, Licia Reggiani

Una tavola rotonda sul linguaggio della scena a partire dalla traduzione teatrale, per indagare i linguaggi della scrittura e della scena e i suoi molteplici traduttori.

ore 21
Moti d’attore prima della scena
Stations d’acteur avant l’entrée en scène

di e con Pierre Notte. In lingua francese
Prima assoluta

Questa commediola buffa in forma di divertissement è in realtà un raffinato saggio sul teatro e sui meccanismi che presiedono alla sua creazione. Cos’è la scena, chi è l’attore, e cosa succede quando, complici l’una e l’altro, si compie la suprema magia? Nei dodici quadri di un ideale cammino iniziatico, scandito da altrettante stazioni di un’esilarante via crucis psico-somatica, seguiamo la reazione chimica che avviene nel corpo dell’attore appena prima dello spettacolo: la vescica che scoppia, la pancia che gorgoglia, la testa che esplode, gli occhi che fissano il vuoto, la memoria che si sfalda, e il terrore, puro e assoluto, del sipario. Fin qui nulla di nuovo. Tranne che il vero e più profondo mutamento avviene altrove, nelle “regole del gioco”: ed ecco che quel che è vero sembra improbabile, quel che è probabile è verosimile, quel che è falso diventa probabile.
E quando le cose sono del tutto improbabili, è allora che… sono proprio vere.

a seguire
L’ira
La colére

di Pierre Notte
traduzione di Anna D’Elia
con Angela Malfitano Francesca Mazza e con Maurizio Cardillo Marco Sgrosso
mise en espace a cura di A. Malfitano e F. Mazza
Prima nazionale

Ventisei piccoli sketch per raccontare l’inferno domestico all’insegna di uno dei sette peccati capitali, l’ira. Una serie di rapidissimi scontri verbali tra madre e figlio, tra sorelle e fratelli, tra Lui e Lei, tra vecchi e giovani, che mettono in scena l’orrore di dinamiche familiari, o intergenerazionali, assassine, di sordi rancori trattenuti a stento, di frustrazioni a lungo imbrigliate e finalmente sciolte. Scambi di battute al vetriolo, parole usate per far male, per uccidere, piccole rudimentali bombe psichiche lanciate contro l’altro dal fondo della propria trincea. Micro drammi che colgono l’attimo di feroce cecità, il lampo rosso, l’onda calda che percorre il corpo e trasforma ognuno di noi in un killer. L’universo è quello, caro all’autore, dell’interno borghese in ambiente urbano, microcosmo violento e acculturato, dove si legge molto, si parla molto, si è molto soli.

Mercoledì 13 e giovedì 14 aprile
ITC Teatro
Via Rimembranze, 26 – San Lazzaro di Savena (BO)

ore 21
Due vecchiette dirette a Nord

Deux petites dames vers le Nord
di Pierre Notte
traduzione di Anna D’Elia
con Angela Malfitano (Bernadette), Francesca Mazza (Annette)
suono Alessandro Saviozzi
scenotecnica e luci Giovanni Marocco
interventi video Lorenzo Letizia
basi musicali Guido Sodo
Un ringraziamento a Fabrizio Arcuri e a Maurizio Cardillo

In Deux petites dames vers le Nord – sorta di road movie con due “attempate” Thelma e Louise – le attrici affrontano il tema della morte attraverso l’ironica scrittura di Pierre Notte. Annette e Bernadette hanno appena perso la madre e deciso di inumare le sue ceneri vicino a quelle del padre, nel Nord del Paese. Ma inizia in realtà un viaggio rocambolesco insieme reale e metaforico, carico di memorie e conti da chiudere. Un mix di humour corrosivo e di tenerezza.
“Deux petites dames vers le Nord è una delicata fantasia sui lutti scombinati. E’il ritornello della riconciliazione, tardiva ma reale, tra persone. Non è tanto il dolore della perdita, quanto piuttosto l’attimo in cui è possibile ridere, a volte, anche di botto, senza volerlo, come per incanto, come guidati da un fantasma, quando si viene a sapere della morte di qualcuno. E’ l’attimo come di grazia, quando la vita esce a prendere una boccata d’aria, in cui si accetta di prendere per mano i propri fantasmi e di ballare insieme a loro invece di portarseli sulle spalle” (Pierre Notte)

Il 14 aprile, al termine dello spettacolo, Radio Zolfo / Fuori porta, talk radio live a cura di Altre Velocità, ospiti Angela Malfitano e Francesca Mazza.

Giovedì 14 aprile
Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna
Corso Diaz, 64 – Forlì

ore 10:30
Incontro con Pierre Notte, Anna D’Elia, Angela Malfitano, Francesca Mazza

Venerdì 15 aprile
Teatro Biagi D’Antona
Via La Pira, 54 – Castel Maggiore (BO)

ore21:15
E a Stoccolma si perde Claudia Cardinale…
Perdue dans Stockholm: Claudia Cardinale

di Pierre Notte
traduzione di Anna D’Elia.
mise en éspace a cura di MITI PRETESE
Miti Pretese è Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres
e con Fabio Cocifoglia
musiche originali Sandro Nidi
In anteprima nazionale

In un supermercato di Deauville, Lulù, intraprendente travestito appassionato di cinema, rapisce una signora italiana credendola Sofia Loren. Il suo piano è chiedere un riscatto di quarantamila euro, di cui ha disperatamente bisogno per operarsi e diventare finalmente una donna. Lo aiuta nell’impresa sua zia Anna, ma ben presto si scoprirà che la misteriosa signora non è affatto Sofia Loren, ma niente di meno che Claudia Cardinale! Accortisi della svista, e con la complicità dell’ostaggio, i nostri eroi tentano allora di estorcere ben quattro milioni di euro per poter partire in Giappone e intraprendere la carriera di geisha, ma le cose non sono così semplici…
La pièce procede a ritmo serrato, in un fuoco di fila di battute, attraverso una serie di esilaranti colpi di scena, fughe in pedalò, tentate rapine, finti sequestri e gite al mare per concludersi grazie all’intervento di un potente deus ex machina, Alain Delon in persona, che risolverà tutto per il meglio.

Mercoledì 20 aprile ore 15.30
BCLA-Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna

Via Dè Marchi, 4 – Bologna

Parole e scene tra Italia e Francia
Intervengono Sandrine Mini – Addetta Culturale Ambasciata di Francia a Roma, Anne Rabeyroux – BCLA-Délégation Culturelle/Alliance Française di Bologna, Claudia Di Giacomo, Francesca Corona – PAV, Elena Di Gioia – curatrice rassegna, Gerardo Guccini – Università di Bologna, Cira Santoro – ERT Fondazione, Nicoletta Lupia – autrice della tesi
Coordina Marco De Marinis – Università di Bologna

Presentazione dello studio di Nicoletta Lupia Percorsi teatrali tra Italia e Francia attraverso il progetto Face à face, edito on line da AMS – Acta Università di Bologna.

Mercoledì 20 aprile
Teatro Comunale A. Testoni
Piazza del Popolo, 1 – Casalecchio di Reno (BO)

ore 21
Cosine robette
Bidules Trucs
di Pierre Notte
traduzione di Anna D’Elia
con Angela Malfitano Francesca Mazza e con Roberto Latini
Suono Alessandro Saviozzi
mise en éspace a cura di A. Malfitano e F. Mazza

Questi “nove pezzi non proprio facili”, per adulti dai sette anni in poi, mettono in scena una galleria di personaggi presi in prestito soprattutto – ma non solo – all’universo fiabesco classico dei fratelli Grimm. Fate ranocchi, principi più o meno azzurri, streghe cattive, ma anche zebre, giraffe, stelle e piantine, poliziotti e lupi mannari: l’elenco è lungo e gli accostamenti strampalati. Queste nove storielle agrodolci assemblano in modo inedito alcuni scampoli di fiabe, rimontandoli, però, al contrario: i ranocchi baciano le principesse trasformandole in batraci, gli uomini vogliono mutarsi in zebre per fuggire col loro amore a quattro zampe, i bambini divorano i lupi, e gli occhiali cadono verso l’alto, sovvertendo la forza di gravità. In questa stralunata galleria c’è posto anche per i grandi della storia, da Luigi XVI a Maria Antonietta, intenti a scambiarsi battute surreali mentre la rivoluzione è alle porte. Minimo comune denominatore dei tanti quadretti è il ritmo scoppiettante del testo, il gusto per il calembour tipico dell’autore, che come una sorta di mago tira fuori dal cappello buffi accostamenti e sorprendenti assonanze.

Pierre NOTTE

Pierre Notte (1969), autore, giornalista e regista, viene nominato nel 2006 segretario generale alla Comédie-Française e Chevalier des Arts et des Lettres. Con la sua compagnia mette in scena La Ronde di Arthur Schnitzler e testi propri: La Maman de Victor (premio speciale della giuria per il Festival di Teatro di Lisysur – Ourcq nel 1992), L’Ennui d’Alice devant les arbres e Plutôt rouge velours. È autore di tre raccolte di poesie e foto, e di romanzi. Ha scritto per il teatro fin dall’inizio degli anni ’80, firmando recentemente Deux petites dames vers le Nord (2008); Et l’enfant sur le loup (2009). Dal 2005 per France Culture scrive C’est de l’être parti qu’il s’agitSombre précurseur-sitcomL’État de GertrudSe mordre. Con il sostegno dell’Association Beaumarchais la pièce Moi aussi je suis Catherine Deneuve è allestita con la direzione di Jean-Claude Cotillard e vince i premi Théâtre 2005 della Fondation Diane et Lucien Barrière e nel 2006 il Molière du théâtre privé. Due vecchiette dirette a Nord è stato pubblicato nella raccolta Face à face 2010 edito da Titivillus (2010).